Pentax 17, il ritorno del formato half-size ispirato dai giovani fan della fotografia analogica

Takeo Suzuki della divisione Pentax di Ricoh Imaging mostra la fotocamera a pellicola Pentax 17

In un articolo pubblicato su The Japan times nel Luglio del 2024 Natsuko Fukue racconta una storia vera che ha il sapore di una fiaba moderna.

Giappone, 2024. Un fotografo di nome Keita Suzuki organizza con giovani appassionati delle uscite fotografiche in una città costiera per fotografare fiori di ortensia usando vecchie fotocamere analogiche.

Cosa cercano e cosa provano questi nuovi appassionati di fotografia analogica: cercano il piacere di caricare la pellicola, guardare attraverso il mirino e premere l'otturatore della macchina fotografica e ascoltare quel suono meccanico che sembra arrivare dal passato.

Il fenomeno è diventato così popolare che le foto realizzate da questo gruppo, una volta condivise sui social media, hanno attirato l'attenzione di un importante marchio giapponese. Succede così che, fatte le dovute analisi di mercato e sull’onda di questo trend, Pentax fa il suo ritorno nel mercato analogico con il lancio della Pentax 17.

Leggi l’articolo di Natsuko Fukue

Parliamo ora della nuova Pentax.

La Pentax 17 è una fotocamera compatta con calotta e fondello in lega di magnesio.

È dotata di un obiettivo fisso 25mm F3.5 (equivalente a 37mm nel formato 35mm) e utilizza un formato quasi dimenticato della fotografia analogica: L’half-size, cioè il Mezzo Formato, che permette di ottenere 72 scatti da un rullino standard da 36 pose.

Questo era il formato della mitica Olympus Pen progettata da Maitani Yoshihisa nel 1959 o della Canon Demi (1963) o della Belomo Agat 18k (uscita alla fine degli anni 80).

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